Un pò di storia per capire
le origini dei Bonsai
Per ritrovare le prime
tracce di alberi coltivati in contenitori si deve risalire alla dinastia
Tsin-Chin (265-420 d.C.) in Cina dove erano noti col nome di Haci-uè
e in seguito Hacinoki, il nome Bonsai compare in Giappone durante
l'epoca Meiji (1868-1912).
Inizialmente in Giappone
era un hobby riservato alle alte sfere sociali, ed era parte integrante
delle vie dello Zen insieme alla cerimonia del Cha (Tè verde), all'ikebana,
alle arti marziali, al teatro Noh, alla poesia Haiku e alla musica
tradizionale; le prime tracce di arte Bonsai in Giappone risalgono
al periodo Heian, nel 1195 d.C., come testimonia una pergamena, dei
monaci buddisti importarono l'arte del Bonsai in Giappone, patria
dei futuri maestri; alcuni documenti ufficiali di questa epoca consistono
in pergamene in cui si vedono raffigurate delle piante in miniatura.
Al periodo Muromachi
(1392-1573), risale la rappresentazione di una storia del Teatro Noh:
nel testo, "Hachino-ki", "albero nel contenitore",
scritto dall'autore Seami, si narra di un samurai molto povero, un
tempo agiato, che dà rifugio in una notte di rigido inverno a un mendicante;
per scaldarlo sacrifica tre bonsai facendo un falò, in realtà il mendicante
è un reggente in incognito dello Shogun, che darà il giusto riconoscimento
al generoso Samurai una volta rientrato a palazzo.
Nel periodo Edo (1603-1868),
epoca di passaggio dalla società feudale a quella moderna. Negli stessi
secoli il governo oligarchico chiude il Giappone in sé stesso negando
relazioni con l'estero. La legge vieta ai borghesi di possedere grandi
giardini eperciò l'arte del Bonsai si diffonde capillarmente. A partire
dall'epoca Ten Mei (1781-1788) si cominciò a tenere a Kyoto una mostra
annuale di Bonsai di conifere.
L'isolamento del Giappone
dal resto del mondo, causa un temporaneo arresto nello sviluppo dell'arte
Bonsai, che rinasce però dopo la rivoluzione del periodo Meiji (1868-1912),
che segna nuovi aspetti dell'arte codificandone gli stili, introducendo
vasi bassi e di pregiato valore artistico fino al 1900, anno in cui
vengono stabiliti canoni precisi per l'esposizione dei Bonsai, da
allora in Giappone sono nate numerose associazioni e mostre, e rimane
ancor oggi il punto di riferimento per questa forma di arte.
In Europa l'arte del
Bonsai viene importata nel 1853, ma l'interesse per questa forma d'arte
cresce intorno agli anni 60.
